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10/12/2009 >
CHAMPIONS LEAGUE |
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L'Inter batte il Rubin Kazan e va agli ottavi |
La squadra di Mourinho s'impone per 2-0 a San Siro. I viola rimontano e battono per 2-1 gli inglesi
MILANO - Mercoledì di Champions memorabile per le italiane: l'Inter batte per 2-0 il Rubin Kazan e si qualifica per gli ottavi dietro al Barcellona. Impresa della Fiorentina a Liverpool: i viola vincono per 2-1 e passano alla fase ad eliminazione diretta come primi del girone.
INTER - Vittoria e qualificazione. L’Inter ha sconfitto per 2-0 i russi del Rubin Kazan a San Siro nella sesta ed ultima giornata del Gruppo F di Champions League. Risultato che vale ai nerazzurri la qualificazione agli ottavi di finale come seconda del girone (9 punti), per effetto del successo per 2-1 conquistato dal Barcellona (che chiude a quota 11 punti) in Ucraina contro la Dinamo Kiev, con i catalani campioni d’Europa che hanno così difeso il primo posto. Nella gara di San Siro invece ourinho sorprende un po' tutti schierando una formazione votata all'attacco. Thiago Motta e Stankovic a presidiare il centrocampo davanti a Julio Cesar, Maicon, Samuel, Lucio e Zanetti, quindi Sneijder, Balotelli, Eto'o e Milito. Un azzardo per molti, una sfida nella sfida per il tecnico portoghese che non cerca alibi. E alla fine avrà ragione. Nerazzurri in vantaggio al 31’ con Samuel Eto’o, raddoppio al 64’ di Mario Balotelli. Da segnalare anche un palo colpito dall’Inter con Wesley Sneijder al 73’. In Europa League va il Rubin (6 punti), mentre la stagione europea della Dinamo Kiev (5) è finita.
«La chiave della vittoria è stata che la squadra ha corso molto e bene. A Barcellona avevo detto che avevamo corso molto e male. Questa è la chiave del successo». Così Samuel Eto'o giudica la prova della squadra. «È il mio nono gol della stagione, - ha detto il centravanti del Camerun - ma non è ancora abbastanza, i calcoli si fanno alla fine, l'importante è poter continuare così». Adesso ci sono gli ottavi di finale ed essendosi qualificata come seconda, l'Inter rischia di trovarsi di fronte una formazione molto blasonata: «Non possiamo scegliere, - aggiunge Eto'o - a volte chi ha meno blasone poi alla fine ti batte. Non ci sono preferenze, dipenderà soprattutto da noi, se giochiamo come stasera possiamo battere chiunque».
FIORENTINA - Storica impresa invece della Fiorentina a Liverpool. I viola battono per 2-1 in rimonta i padroni di casa e si qualificano per primi nel girone davanti al Lione. Liverpool in vantaggio al 43' con Benayoun, viola che nella ripresa pareggiano con Joergensen al 18'. Gol decisivo di Gilardino al 48'.
«Quando la squadra sta bene, scende in campo con più tranquillità e si è visto - spiega Prandelli al termine della gara -. Abbiamo sofferto il giusto e abbiamo cercato di far gol. Nel primo tempo siamo stati ordinati, abbiamo pressato alto, abbiamo creato problemi alla costruzione di gioco nel Liverpool. Nel secondo tempo abbiamo avuto un pò di paura ma mi è piaciuta la voglia di vincere mostrata fino alla fine. Ho fatto i complimenti ai ragazzi. Adesso? In questo momento il nostro obiettivo è recuperare le forze per il Chievo domenica, ci godiamo questi due mesi, li meritiamo, i nostri tifosi sono felici e contenti e va bene così. Mancavano tantissimi giocatori e la squadra ha mantenuto la propria identità, segno che i ragazzi lavorano con convinzione».
JUVENTUS - Finisce 1-4: il Bayern è una valanga che si abbatte sulla Juve e i bianconeri, reduci dalla vittoria di campionato con l'Inter, escono dalla Champions League. All'Olimpico di Torino la scena è tutta del Monaco, che passa così agli ottavi di finale per il Gruppo A. In realtà i primi minuti avevano fatto ben sperare, con i padroni di casa in vantaggio al 19' grazie a Trezeguet, su assist di Marchisio. Il Bayern ha però le redini dell'incontro e alla mezz'ora pareggia su rigore: Caceres atterra Olic, Busacca indica il dischetto e il portiere Butt realizza. I tedeschi dominano anche in avvio di ripresa, trovando il vantaggio proprio con la punta croata, bravo a subentrare dopo la parata di Buffon su Van Buyten. Dopo l'inserimento di Amauri, la Juve prova a pareggiare ma nel finale arriva al 38' la rete di Gomez che chiude definitivamente i conti e nel recupero addirittura il 4-1 del neo entrato Tymoshchuk. Nel Gruppo A si qualificano Bordeaux e Bayern, per Buffon e compagni c'è ora l'Europa League.
FERRARA: GRANDE DELUSIONE - «Una grande delusione per tutto l'ambiente, per società, e tifosi, fa male uscire da questa competizione». Ciro Ferrara si trova a gestire l'eliminazione dalla Champions, la sua prima grande delusione da tecnico. «Nelle ultime due partite abbiamo preso zero punti, ora abbiamo dimostrato che non siamo capaci di gestire il pareggio. Il Bayern ci è stato superiore nella corsa, dal punto di vista tecnico e tattico. Noi abbiamo creato troppo poco. Non è giusto trovare degli alibi, avete visto dispendio di energie con l'Inter, ma in Champions ci sono tanti stimoli. Melo e Diego? Non faccio l'analisi dei due ragazzi, ma la questione coinvolge tutti e il sottoscritto». Il presidente, Jean-Claude Blanc, prova a tirar su il morale dell'ambiente: «Il Bayern ha giocato la sua miglior partita stagionale - ammette il presidente della Juve a Sky - noi invece no ed è giunta l'eliminazione. Abbiamo lasciato qualcosa nella partita di sabato sera contro l'Inter e questo, assieme alla grande prestazione del Bayern, ha fatto la differenza». Monta una piccola contestazione all'Olimpico. ma Blanc non fa drammi: «Capisco la delusione, i nostri obiettivi erano altri ma la forza di una squadra si vede anche da come i tifosi sono vicini al club nei momenti difficili. I nostri progetti non cambiano, andiamo avanti: avevamo previsto di superare il turno, ma questo cambia poco. Se andremo avanti con Ferrara? Ovviamente». Il giorno dopo, proprio il tecnico tiene la squadra a processo per mezz'ora sul campo di Vinovo, mentre Gigi Buffon annuncia l'intenzione di operarsi al menisco dopo Bari-Juventus di domenica.
MILAN QUALIFICATO - A Zurigo il Milan porta a casa un faticoso pareggio (1-1) con il Zurigo e si qualifica per gli ottavi nel gruppo C, grazie anche al concomitante successo del Real Madrid. I rossoneri, andati sotto al 30' del primo tempo per un gol di Milan Gajic, hanno realizzato l'1-1 al 19' della ripresa grazie a un rigore centrato da Ronaldinho. I rossoneri possono quindi ringraziare il Real Madrid che batte il Marsiglia e quindi un punto è sufficiente per passare il turno. «Abbiamo avuto una vigilia complicata con alcuni giocatori che non erano al 100% e portarsi questi dubbi fino all'inizio della partita non è bello - spiega Leonardo, il tecnico rossonero -. Ronaldinho, Thiago Silva, che poi si è stirato al polpaccio, Ambrosini che aveva la febbre. Poi se a questo aggiungo che abbiamo giocato contro una squadra che non aveva niente da chiedere se non giocare bene e che ci aveva battuto a San Siro ci ha bloccato un po'. Il Real ha vinto e si è aggiudicato il girone ma anche con una nostra vittoria saremmo arrivati secondi - dice Leonardo -. Se dobbiamo recriminare è per il match d'andata perso pesantemente in casa proprio con lo Zurigo che ci ha messo in difficoltà in questo girone e che ci ha costretto a lottare fino alla fine per la qualificazione». Uno Zurigo che a detta del tecnico brasiliano ha giocato senza freni perché non aveva nulla più da chiedere al suo torneo. «In altre partite, contro il Real o il Marsiglia, ha giocato più chiuso a centrocampo, mentre con noi giocava più largo, con due uomini davanti, costringendo a bloccare i nostri terzini. Questo ci ha complicato la vita, rendendo difficile far girare la palla».
LE QUALIFICATE - Queste le 16 squadre che vanno agli ottavi a conclusione della prima fase. Gruppo A: Bordeaux e Bayern. Gruppo B: Manchester United e Cska Mosca. Gruppo C: Real Madrid e Milan. Gruppo D: Chelsea e Porto. Gruppo E: Fiorentina e Lione. Gruppo F: Barcellona e Inter. Gruppo G: Siviglia e Stoccarda. Gruppo H. Arsenal e Olympiacos. Al sorteggio di Nyon di venerdì 18 dicembre ci sarà ben poco da ridere per due delle tre superstiti italiane, visto che Inter e Milan sono passate tutte come seconde nei rispettivi gironi e che quindi rischiano di vedersi accoppiate agli ottavi di finale ad una delle big qualificate invece come prime, come le inglesi Manchester United, Arsenal e Chelsea o come le stesse spagnole Real, Barcellona e Siviglia, senza contare il Bordeaux che ha fatto vedere alla Juve di cosa è capace.
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| Fonte:
corriere.it |
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