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05/11/2009 >
ESTERO |
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Attacco agli italiani, 4 feriti |
Un ordigno esplode al passaggio di un Lince nell'ovest: leggermente feriti 4 connazionali
MILANO - Ancora un attacco ai militari italiani in Afghanistan. Un ordigno è esploso al passaggio di una pattuglia nell'ovest dell'Afghanistan: quattro i soldati rimasti leggermente feriti. Il Lince su cui viaggiavano è stato gravemente danneggiato. I soldati coinvolti hanno tutti telefonato personalmente alle famiglie dopo l'attacco: al comando del contingente italiano di Herat spiegano che «solo uno ha riportato un leggero trauma da scoppio, mentre gli altri tre sono di fatto illesi. Stanno tutti bene». Si tratta del primo caporal maggiore Luca Telesca; del primo caporal maggiore Francesco Catania e dei caporal maggiori Vincenzo Crispo e Francesco Munafò, tutti in servizio al 183/o reggimento della brigata Folgore di stanza a Pistoia.
L'ATTACCO - L'attentato si è verificato alle 7:06 (le 3:36 in Italia) nel corso di una «ricognizione operativa» nell'area della Zeerko Valley, a circa 20 km a sud di Shindand. Un blindato Lince è stato investito dalla deflagrazione e quattro militari italiani sono rimasti feriti. Sul posto, riferiscono al comando del contingente, sono subito intervenuti i soccorsi, che hanno provveduto a trasferire i militari presso l'ospedale da campo di Herat.
LA DECISIONE DELL'ONU - I rischi per la sicurezza in Afghanistan hanno spinto le Nazioni Unite alla decisione di evacuare tutto il personale "non essenziale" dal Paese a partire da giovedì. Lo ha reso noto una fonte dell'Onu a Kabul. «Le Nazioni Unite ridurranno il numero del loro personale internazionale da 1.300 a 400, con effetto immediato» ha riferito la fonte. I talebani hanno ucciso cinque dipendenti stranieri dell'Onu in un attacco a una loro sede nella capitale afghana il 28 ottobre scorso.
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| Fonte:
corriere.it |
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