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21/09/2009 >
CRONACA |
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Iniziato l'ultimo viaggio dei parà caduti |
Le bare hanno iniziato a lasciare l'ospedale militare del Celio, dirette verso la basilica di San Paolo fuori le mura.
ROMA - E' partito pochi minuti prima delle dieci il corteo funebre che ha portato le bare dei sei paracadutisti italiani uccisi nell'attentato di Kabul dall'ospedale militare del Celio alla basilica di San Paolo fuori le mura, la stessa in cui vennero celebrate le esequie per i caduti di Nassiriya, dove alle 11 prenderà il via la cerimonia funebre.
CORTEO TRICOLORE - I feretri, ricoperti da una bandiera tricolore, sono trasportati da automezzi militari scoperti preceduti da una scorta di polizia. Due ali di folla hanno salutato con un applauso le bare all'uscita dal portone dell'ospedale militare. Il grosso dei romani si è però assiepato all'esterno basilica (all'interno solo le navate laterali sono state aperte al pubblico, per lasciare spazio al centro a famigliari e commilitoni), dove hanno iniziato ad arrivare i parenti delle vittime e dove sono presenti anche i rappresentanti dell'esercito e delle altre forze armate, quelli delle istituzioni e le delegazioni dei partiti politici italiani. Anche i parà rimasti feriti nell'attentato saranno presenti all'ultimo saluto ai loro compagni morti. Lungo tutto il percorso su cui sfila il corteo sono stati esposti tricolori alle finestre delle abitazioni.
TRAFFICO SOTTO CONTROLLO - Già dalle prime ore di questa mattina nella zona intorno all'ospedale militare il traffico è rimasto congestionato e sono molti i vigili urbani al lavoro per garantire che non ci siano intoppi. Il corteo ha costeggiato il Colosseo, è transitato verso l'Aventino per poi puntare lungo l'Ostiense verso la basilica di San Paolo.
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| Fonte:
corriere.it |
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