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VIDEOGAME .
KULT: HERETIC KINGDOMS |
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03/01/2005
In un mondo dominato dall'Inquisizione dove viene negata qualsiasi forma di culto, una giovane allieva di questa organizzazione cerca di trovare l'ultima reliquia sacra ancora in circolazione. Nelle terre dei Regni Eretici incombe il ricordo di un dio ormai dimenticato, di una spada dispersa da tempo e di un'antica discendenza dal sangue nobile. Vediamo in dettaglio cosa ci attende...
Sono passati ormai otto anni da quando Diablo fece la sua comparsa negli scaffali dei negozi. Il videogioco creato da Blizzard Entertainment fu uno dei primi a unire dosi massicce d'azione al gameplay di un Gioco di Ruolo e fu proprio questa novità a scatenare tutto quel successo che il pubblico gli ha tributato. E' stata anche la nascita di un nuovo genere - quello degli Action RPG - una tipologia di gioco che ha saputo distinguersi dalla propria controparte orientale e che è riuscita a conquistarsi una folta schiera di appassionati. Oggi, dopo diversi anni di sviluppo, 3DPeople presenta il suo primo videogioco: si chiama Kult: Heretic Kingdoms ed è un Action RPG, pubblicato sotto etichetta Project Three Interactive. In questa loro prima apparizione i ragazzi slovacchi hanno tentato di rendere più innovativa la formula di gioco, che - tipicamente in questo genere - a lungo andare rischia di essere abbastanza monotona. Elemento principe di questo tentativo è la trama (scritta dallo stesso Chris Bateman già autore della sceneggiatura di Discworld Noir e Ghost Master) che è stata curata fin nei minimi dettagli.
UN MONDO ERETICO!
Molto tempo fa un valoroso guerriero riuscì a uccidere nientemeno che un dio, liberando tutto il mondo dall'obbligo di adorarlo. Purtroppo, l'eroe morì immediatamente dopo aver completato l'opera e lasciò ai posteri la sua spada che venne soprannominata GodSlayer. Soltanto i suoi eredi poterono brandirla senza morire e purtroppo uno di essi riuscì a impradonirsene per conquistare il mondo. Infatti, l'arma è capace di dare un immenso potere e dona un'innaturale lunga vita a chiunque riesca a impugnarne l'elsa. L'oscuro discendente si autoproclamò imperatore-dio e tutte le genti furono costrette ad adorarlo, finché un'alleanza militare riuscì a ucciderlo e a reimpradonirsi della libertà. Nel frattempo l'Inquisizione si rivelò al grande pubblico e volle mettere al bando qualsiasi forma di culto. Sicura della sua temibile forza militare e magica, questa organizzazione riuscì in breve tempo a rendere eretici tutti i reami di quelle terre. Sembrava che finalmente si potesse vivere in pace, invece un brutto giorno, si scoprì che la GodSlayer era stata rubata: Alita, una giovane allieva dell'Inquisizione venne incaricata di recuperarla il prima possibile. C'è il rischio che qualche pronipote di Arkor (questo il nome di cui colui che uccise il dio) voglia ottenere il dominio del mondo...
ALLA RICERCA DELLA SPADA
Kult: Heretic Kingdoms è un Action RPG a visuale isometrica in cui non si può avere con sé alcun "party", ovvenro un gruppo di personaggi guidati dal computer che ci possa far compagnia durante l'avventura. Ma non per questo il gioco ne risente. La trama è ben sviluppata e riesce a farsi svelare con oculatezza a mano a mano che si prosegue nella partita. I vari elementi del puzzle si ricompongono svolgendo molte missioni per conto dei diversi personaggi che si incontrano nel gioco. Sono presenti circa cinquanta quest, ma non tutte sono obbligatorie per poter proseguire: alcune sono presenti solo per consentire ad Alita di accumulare più punti esperienza. Come in ogni Gioco di Ruolo che si rispetti, infatti, anche in Kult: Heretic Kingdoms si guadagnano punti esperienza portando a termine le missioni. I punti acquisiti servono per aumentare l'abilità di Alita nel corpo a corpo, nella magia, nell'uso delle armi a lunga gittata e nella velocità di spostamento.
ABBANDONARSI A MORFEO
Alita possiede anche un particolare dono, quello di entare nel Mondo del Sogno, una dimensione parallela infestata di spiriti inquieti, fantasmi e creature demoniache. Insomma, non è certo un bel posto dove vivere, ma in Kult: Heretic Kingdoms questa amena locazione si integra perfettamente nella struttura di gioco. Ci sono diversi spettri che possono dare informazioni per risolvere alcune missioni e se questo non bastasse in questa dimensione tutti i nemici del piano reale spariscono fornendo interessanti spunti strategici per vincere gli scontri. Se posti alle strette si può momentaneamente passare nel Mondo del Sogno per tornare sui propri passi e prendere alle spalle il nemico che sicuramente non si aspetterà la nostra comparsa da quel lato. Purtroppo, anche nel Mondo dei Sogni esistono i nemici e bisogna vigilare con attenzione perché non gradiscono visite da parte di estranei.
SINTONIZZIAMOCI
Come membro dell'Inquisizione, Alita può usare la magia. Gli incantesimi sono divisi a seconda dell'elemento di appartenenza: fuoco, aria, acqua e terra. Anche se la protagonista può utilizzare la magia questo non significa che Alita debba per forza seguire i sentieri del mago. La propria classe di appartenenza viene decisa durante l'avventura quando si sceglie a quale categoria di abilità aggiungere i punti esperienza acquisiti. Fin qui nulla di nuovo, ciò che rende un po' più interessante l'esperienza di gioco sono le Sintonie, particolari abilità associate a un qualsiasi oggetto. Ogni tipo di equipaggiamento possiede una Sintonia che può essere utilizzata soltanto quando si acquisisce un'adeguata esperienza nell'uso dell'oggetto stesso.
Queste possono a loro volta essere associate a un elemento magico oppure no e indubbiamente la loro presenza alimenta la rigiocabilità di Kult: Heretic Kingdoms. E' divertente scoprire nuove abilità per magari specializzarsi in qualche settore o, in alternativa, rimanere un po' più generici nelle proprie conoscenze per essere pronti a tutte le evenienze. Ci sono moltissime Sintonie che possono essere apprese e se combinate tra loro possono portare a rendere Alita una temibile avversaria per chiunque.
UNA SORPRESA
Kult: Heretic Kingdoms è un buon Action RPG. Non offre molta libertà d'azione perché le singole quest sono risolvibili soltanto in un unico modo; la struttura di gioco è costituita da una serie di paletti posti uno di seguito all'altro che non consentono di avere un elevato grado di interazione. D'altra parte la storia che fa da scenario al gioco è ben scritta: si lascia svelare a dosi controllate e per un Action RPG, un genere non particolarmente noto per la complessità della trama, si tratta di una novità piuttosto interessante. Le missioni, anche se numerose, ruotano intorno a un unico obiettivo: uccidere tutto ciò che si muove. Fortunatamente, l'introduzione delle Sintonie, del Mondo del Sogno e soprattutto dei sei diversi finali rendono Kult: Heretic Kingdoms un buon gioco, consigliato agli appassionati del genere e a chi ha voglia di cimentarsi con un titolo immediato, ma al tempo stesso intrigante.
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| di:
Fabio |
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